
Pubblichiamo un intervento del Presidente del consiglio comunale di Rapallo, dott. Roberto Spelta
La discussione recentemente approdata in consiglio comunale sul depuratore di cui dovrebbe dotarsi la nostra città è certamente una novità importante nelle scelte delle amministrazioni rapallesi. Un impianto di depurazione rappresenta infatti l’imprescindibile strumento per una politica di gestione e tutela dell’ambiente marino del comprensorio comunale.A questo proposito abbiamo chiesto al dott. Spelta di rispondere ad alcune domande della nostra redazione.
D.Quale Rapallo immagina l’Amministrazione attuale? Una località balneare o una località climatica?
R. E’ certamente vero che, data la geomorfologia della costa, Rapallo non può essere considerata una città prettamente balneare ma piuttosto una località climatica: questa constatazione ha spesso rischiato di essere una buona scusa per una continua latitanza gestionale dell’ambiente data l’ovvia considerazione che il clima è quello che è per un dono divino e che, comunque, su di esso non si può intervenire tramite decisioni della pubblica amministrazione. Dovrebbe essere invece evidente che un clima favorevole diventa una potente risorsa di attrattiva turistica quando può essere goduto in un ambiente esteticamente appagante e fruibile in tutte le sue potenzialità.
L’ambiente naturale, caratterizzato dalla compenetrazione del mare con la costa collinare che si realizza nel nostro Golfo, è la principale ricchezza di Rapallo. Una ricchezza che non può essere solo sfruttata in modo caotico cercando di trarne, secondo l’uso tradizionale, il massimo profitto con il minimo investimento ma che deve essere tutelata e gestita.
E’ paradossale che ciò che abbiamo di più prezioso, non sia stato, se non in modo del tutto episodico, oggetto di un’accurata tutela e progettualità.
D. Il depuratore allora risponde a questa progettualità?
R. Molto bene dunque il depuratore, segno di una decisa, coraggiosa inversione di questa tendenza. D’altra parte un progetto di questa portata che per essere condotto a termine avrà bisogno di anni, non dovrà essere il nuovo alibi per dilazionare all’infinito una pianificazione generale della politica ambientale della nostra città. Mi permetto di segnalare, ad esempio l’intollerabile commistione di acque bianche e scarichi fognari che caratterizza la nostra rete urbana come evidenziato dai frequenti sversamenti di acque nere nei nostri torrenti, causa degli estivi divieti di balneazione. Faccio notare che, senza un intervento deciso e puntuale nella manutenzione e controllo della rete fognaria, il previsto impianto produrrà un effetto molto modesto data la sicura evidenza che ciò che non raggiunge un depuratore non può essere depurato. Inoltre la funzione di un depuratore non si esaurisce nella sola fase costruttiva, ma nella continuità di funzionamento e nella programmata manutenzione: nell’Italia degli scandali vari sono gli esempi di impianti che smettono di funzionare dopo pochi anni perché mancano le risorse per la gestione.
D. Solo sacrifici per i suoi concittadini interessati in prima persona?
R. Certo i lavori di costruzione, come quelli di adeguamento delle condotte fognarie sono fonte di disservizi causando interruzioni stradali e mancanza temporanea di posteggi: non suscitano quindi immediatamente i favori della popolazione. Ciò nonostante, come l’amministrazione si sta dimostrando coraggiosa nel proporre il grande progetto del depuratore, lo sia anche nel mettere in atto da subito una politica ambientale organica e continua. Io credo che se un progetto di riqualificazione dell’ambiente –la risorsa più importante del nostro patrimonio pubblico- sarà spiegato alla cittadinanza tramite puntualità di informazione e chiarezza di comunicazione, questa potrà capire e apprezzare lo sforzo, maturando anche una migliorata sensibilità e coscienza ambientale. Questo mio intervento vuole indirizzare la discussione sul depuratore nel verso giusto, senza alimentare nè facili, ma isolati isterismi cittadini, nè restando sulla superficie del problema che la costruzione del depuratore a Rapallo può finalmente sollevare affinchè venga affrontato, approfondito e risolto.