TUTTE LE SCUOLE sono pubbliche, alcune statali, alcune comunali, altre paritarie (gestite da privati ma sempre seguendo IL PROGRAMMA DEL MINISTERO DELLA P.I.).Chiamasi pubblico ogni bene materiale o immateriale accessibile a tutte le persone. I bar sono locali pubblici, come teatri e cinema (ma gestiti da privati) Il trasporto si chiama 'pubblico' anche se ora è gestito da privati. Le banche sono luoghi pubblici (e non appartengono certo allo Stato!)Detto questo:
Allo Stato un alunno di scuola per l’infanzia costa 6.116 euro, un alunno di scuola primaria 7.366, uno studente della secondaria di primo grado 7.688, uno studente della secondaria di secondo grado 8.108. E' interessante confrontare queste cifre con quanto lo Stato spende per gli studenti che frequentano le scuole PARITARIE, le quali fanno parte, per legge dello Stato, del sistema nazionale di istruzione. Questi sono i numeri: scuola dell’infanzia 584 euro, scuola primaria 866 euro, scuola secondaria di primo grado 106 euro, scuola secondaria di secondo grado 51 euro. Allora, quanto risparmia lo Stato per il milione di studenti che non frequenta le statali? Quanto dovrebbe spendere in più se tutte queste scuole dovessero chiudere e gli studenti passassero alle statali? Risposta: più di seimila milioni di euro. Ci sono famiglie che pur di scegliere la scuola che ritengono più educativa per i propri figli (i genitori sono LIBERI di scegliere l'educazione dei figli COME negli altri Paesi europei!) rinunciano a cose di cui altri ritengono di non poter fare a meno. Ci sono famiglie che mettono i figli alla ‘privata’ perché offre di più:ad esempio mettono i figli alle medie private perché lì mangiano e fanno i compiti e sono al sicuro fino alle 17,30. Ma la scuola aiuta le famiglie chiedendo solo una quota-mensa. La differenza viene prelevata dal fondo costituito con le rette INTERE dei genitori più abbienti. Tanto è pubblica quella scuola paritaria che ospita alunni musulmani e alunni non battezzati (nessuno chiede nulla!)
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