sabato 4 dicembre 2010

Perché la Pubblica Amministrazione può e deve tornare a fare il suo lavoro!!!

La situazione economico-finanziaria barcolla, è sotto gli occhi di tutti, ma per fortuna il tessuto italiano per il momento “regge” alla crisi, affondando la stabilità nelle sue radici e tradizioni. Per di più ci si mette una politica incapace di guardare oltre se stessa, non serve avere od organizzare posizioni più o meno di potere o di amministrazione, occorre avere uno sguardo di prospettiva rispetto alle operazioni concrete che si possono realizzare e ancor di più avere una visione di orizzonte per lo sviluppo del paese.
Questo significa investire! Non solo e non necessariamente in senso economico, soprattutto in momenti come questo in cui le risorse scarseggiano, ma occorre investire sulla capacità di ciascuno, capacità imprenditoriale che, laddove fa fatica ad emergere, occorre sostenerla!
La capacità imprenditoriale non si può dare per scontata, è importante una educazione imprenditoriale (Imprenditori non si nasce). Da questo punto di vista, in un’epoca di rivoluzioni come quella attuale, essere imprenditori non significa solo avere la propria impresa o azienda, ma significa avere una concezione della società diversa, allora anche la Pubblica Amministrazione può intervenire nella società in questa logica, tenendo sempre ben presente che le risorse, economiche e non, fanno parte del patrimonio della collettività, ma non per questo deve rinunciare a trovare soluzioni anche innovative per realizzare servizi, infrastrutture, sostenere la capacità del tessuto produttivo e valorizzare tutto ciò che dalla società emerge.
Realizzazare infrastrutture è uno dei  più importanti “compiti” che una pubblica amministrazione deve perseguire proprio per creare le condizioni logistiche e di serena vivibilità di un territorio perché il tessuto sociale possa emergere, proporre ed attuare opere a servizio degli uomini.

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